Un viaggio in diretta. O quasi.

È iniziato come un normale pomeriggio di cazzeggio su Friendfeed, una domenica noiosa come tante altre. Poi è arrivato il primo tweet di Sybelle, in viaggio da Bologna a Milano sul treno 9822:

Un’avvertenza: il treno su cui Sybelle sta viaggiando si è formato a Taranto ed è un Frecciabianca. Il prezzo per la tratta in seconda classe sono 30,50 euro.  Da orario sarebbe dovuto transitare per Bologna alle 17.17 e giungere a Milano per le 19.25. Mentre sto scrivendo porta il ritardo indicato nello stamp: un’ora e 8 minuti.

Ma procediamo con ordine, perché le sorprese, per la nostra viaggiatrice, non sono ancora terminate. Giunge infatti un nuovo tweet:

Ricapitolando: un ritardo di un’ora e niente carrozza. Ce n’è abbastanza per inseguire un qualunque amministratore delegato di Trenitalia armati di forconi. Forse per questo il controllore, a questo punto, provvede (non so se sotto minaccia o per politica aziendale, ma lo chiederemo con più calma ai viaggiatori quando saranno scesi dal treno) a elargire un buono per il rimborso.

Il buono presenta la seguente forma:

Non c’è che dire, un tagliando estremamente professionale. È da notare l’obliteratura (si dice così?) sulla destra, in basso. Un tocco di ufficialità che non guasta.

Ma le brutte sorprese, per i viaggiatori del treno 9822, per oggi non sono ancora terminate. Eh, già, perché il treno, dopo Bologna Centrale, dovrebbe aprire le porte a Modena, fermata successiva. Ecco, diciamo che qualcuno è sceso e qualcuno, purtroppo, non ce l’ha fatta:

Dite la verità. Siete ben contenti di leggere questo resoconto comodamente seduti sulla vostra poltrona o dietro lo schermo del vostro PC (o Mac, o quel che vi pare, va bene lo stesso…).

Il viaggio di Sybelle sta proseguendo. Secondo l’orario di Trenitalia sarebbe dovuto terminare proprio in questi minuti, e invece, da aggiornamento di viaggiatreno, giungerà in stazione per le 20:31. Anziché recuperare minuti accumula ritardo.

Giustamente Sybelle si chiede se dopo un simile viaggio e più di un’ora di ritardo avrà diritto a un doppio rimborso. Me lo chiedo anche io. Anzi, mi chiedo se si possa citare la compagnia per danni morali o per plateale e reiterata presa per i fondelli del cliente.

Per ora l’aggiornamento finisce qui, ma sul tweet di Sybelle potete continuare a seguire il suo viaggio in diretta e a lanciare maledizioni insieme a lei.

Non posso dire che sia stato un piacere raccontare questa disavventura in diretta, ne avrei fatto volentieri a meno. Ma è giusto che i disservizi si conoscano in tempo reale e che si sia consci di quello che succede tutti i giorni sulle ferrovie italiane.

Anzi, ora apro pure io un profilo twitter, così se volete segnalarci qualche disguido o qualche disastro in tempo reale, sapete dove trovarci.

In bocca al lupo a Sybelle e ai viaggiatori del treno 9822.

La viaggiatrice Julka

Update:

Ultimo aggiornamento da Sybelle:

Che possiamo dire? Oltre il danno, la beffa?*

*per i fortunati che non lo sapessero perché non hanno mai subito ritardi dopo l’avvento dell’Alta Velocità, gli indennizzi possono essere richiesti solo se il ritardo è superiore ai 60 minuti.

12 commenti

Archiviato sotto Seconda classe

12 risposte a Un viaggio in diretta. O quasi.

  1. Bruno

    Io viaggio spesso in questi ultimi mesi sulla tratta Venezia-Milano e Venezia-Monfalcone (gorizia).

    Posso solo esser solidale con la viaggiatrice e insultare Trenitalia pure io, è una schifezza, io una volta son rimasto a piedi a San Bonifacio perchè il treno si era rotto, arrivato a Milano su un altro treno con ore e ore di ritardo e non ho avuto un euro.

    Uno schifo… e viaggio in Frecciabianca o Regionali, non AV…

  2. Giulia

    Io sono per non lasciarla mai passare liscia a trenialia, quindi diritto al rimborso o meno, consiglierei caldamente di inviare un bel reclamo. Sono quasi certa che tutti siano più o meno informati a riguardo, ma nel caso… dalla homepage di trenitalia, orari ed acquisti, assistenza clienti: inoltra un reclamo. Perché non è che possiamo sempre avere a che fare solo noi con il cetriolo!!! Per quanto riguarda il caso specifico inoltre, visto che come sempre, da quando il rimborso viene pagato solo DOPO il sessantesimo minuto di ritaro, il treno ha “recuparato” sotto i 60 minuti… il rimborso si potrebbe chiedere comunque, visto il viaggio stile carro bestiame:
    Rimborsi per circostanze particolari
    Per i rimborsi richiesti per circostanze particolari, che devono essere valutate di volta in volta, è richiesta la forma scritta: a tal fine le biglietterie ti forniranno degli appositi moduli per la richiesta, che sarà inoltrata ai competenti Uffici. Il rimborso deve essere autorizzato e, in caso di esito positivo ti verrà liquidato nel modo da te scelto tra quelli indicati nel modulo di richiesta.
    La prenotazione del posto è rimborsabile soltanto in caso di mancata riservazione o di inutilizzazione per fatto imputabile a Trenitalia; in questo caso il rimborso è per intero.
    Se devi presentare la richiesta di rimborso relativa a biglietti cartacei per treni della media e lunga distanza, presso una stazione impresenziata o con biglietteria temporaneamente chiusa, devi chiamare il Call Center (numero a pagamento) e seguire le procedure su esposte”.

  3. Pingback: Comunicazione di servizio « Ufficio Reclami

  4. Io viaggio da anni sulla linea adriatica (torino – lecce) e ho visto cose che voi umani eccetera eccetera.
    Il sito di trenitalia poi… fa ridere. Non so se succede solo a me, ma quando ho provato a cambiare la mia vecchia carta fedeltà con la nuova cartafreccia mi sono perso nei meandri di un sito completamente inutile. Tanto per fare un esempio, se si vuole operare il cambio carta bisogna fornire di nuovo tutti i dati personali che loro dovrebbero avere già, e quando si inviano si riceve un messaggio d’errore secondo il quale i dati appena inseriti sono uguali a quelli preesistenti. MA VA’? Allora si cerca aiuto presso l’assistenza del sito, inviando una segnalazione… ma le segnalazioni possono essere inviate solo dai clienti. Bisogna rifare il login. E poi di nuovo tutta la tiritera. Un circolo vizioso! Spero vivamente di essere l’unico sfigato a cui è successo. Anche perchè dopo aver imprecato in varie lingue davanti al pc, mi sono recato presso la stazione di Torino Porta Nuova cercando qualcuno di competente. Avrei fatto meglio a restare a casa. L’assistenza clienti è composta da persone che hanno un’unica risposta a tutto: “vada sul sito o chiami direttamente”. Ma si, chiamiamo direttamente, tanto avranno un numero verde… giusto? Sbagliato. Sette minuti di chiamata alla modica cifra di 9 euro circa. Ma almeno adesso ho la mia cartafreccia, no? NO. Perchè anche quelli del call center sono stati capaci solo di mettermi in attesa. Da una parte me l’aspettavo, ma dovevo provare.
    Adesso, dopo vari mesi, ho la carta provvisoria solo perchè per poco non ho aggredito fisicamente uno degli omini trenitalia. Mi dicono di “sbrigarmi” ad usare quella definitiva, registrandomi al sito. Io credo che resterò con quella provvisoria a vita. Aspettando che i cavalieri dell’apocalisse se li portino via tutti, prima di prendere anche me.

    • Uhm… Io con la Cartafreccia non ho avuto tutti questi problemi, ma a dire il vero non ricordo nemmeno la procedura esatta per il passaggio. Mi pare sia stato verso la fine dello scorso anno (2010), perché sapevo che la carta viaggio non sarebbe più stata valida. C’era un link per il passaggio da carta viaggio a cartafreccia, e ho compilato. Mi pare che i dati fossero già presenti e che tutto sommato non ci sia stato un problema enorme in fase di variazione.
      I tempi d’attesa sono stati comunque lunghi (e per le carte purtroppo è prassi), ma appena ricevuta la mail con la conferma l’ho stampata e sono andata in giro con quella fino alla ricezione della carta plastificata. Il numero non è variato, quindi i punti venivano comunque registrati con la nuova carta.
      Ora, io non so come dirtelo senza procurarti un embolo, ma a suo tempo lavorai per il call center di Trenitalia… (non mi picchiare, ho espiato! Non ci lavoro più, sono fuggita a gambe levate!)
      So che i disservizi non sono simpatici, ma ti prego, non te la prendere con gli operatori perché spesso sono mandati allo sbaraglio dopo una settimana di formazione e imparano sul campo anche loro. Sul sito, credo non ci abbiano praticamente spiegato nulla di nulla, è toccato a noi andare a imparare quello che serviva, man mano che capitavano le casistiche.
      Quindi, abbi pietà per l’interfaccia telefonica perché i miei ex colleghi sono spesso brave persone, mediamente sfruttate e incazzate quanto lo sono gli utenti per la mancanza cronica di informazioni utili da poter elargire a chi telefona.

      • E io adesso con chi me la prendo? :D
        Ci sono, me la prendo con chi dovrebbe dare un servizio pubblico di tale portata gratuitamente, piuttosto che a pagamento.
        Comunque sono sollevato, credevo davvero che tutte queste simpatiche coincidenze facessero parte di un piano diabolico per far spendere a tutti altri soldoni. Invece scopro che lo sfigato sono solo io. Bene.

      • Sul fatto che altri non abbiano avuto disservizi chiedendo il passaggio della carta non posso mettere la mano sul fuoco. Se vuoi nei prossimi giorni proviamo a lanciare un post con la tua disavventura e cerchiamo di capire se altre persone hanno incontrato i tuoi stessi problemi.
        Per quanto riguarda il servizio, se parliamo del call center, ti assicuro che mi sono chiesta decine di volte per quale motivo non solo il servizio sia a pagamento ma come mai sia pure tra i più costosi. Mi pare che quando vi lavoravo si aggirasse intorno ai 50 centesimi più iva al minuto.
        Per contro, ho dato un’occhiata al sito delle ferrovie tedesche, che hanno qualche tratta in nord Italia. Per contattarli si può tranquillamente usare un numero fisso che inizia con 02.
        Son cose interessanti.

        (sono Julka sloggata, a sproposito!)

  5. Ok, lanciate pure il post. Sono un amante delle statistiche :)
    Non vorrei sbagliare ma adesso il costo è di 1 euro al minuto. E come dice sempre mia nonna… “in medicine li devono spendere!”

    • Copincollo direttamente dal sito:

      LE TARIFFE
      Per chiamate da rete fissa (IVA inclusa):
      Scatto alla risposta: 30 centesimi di euro
      Costo al minuto: 54 centesimi di euro

      Per chiamate da rete mobile:
      I costi variano in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata

      La tariffazione parte dopo la scelta dell’opzione desiderata.

Chi commenta è pregato di non sputare dal finestrino

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s