I regionali e i biglietti on line: una storia d’amore mai sbocciata

È da un po’ di tempo che mi frulla per la testa questo post, dedicato interamente all’acquisto on line dei biglietti regionali. Più o meno dallo scorso anno, quando viaggiando su un treno regionale diretto da Montale-Agliana a Firenze SMN mi capitò di acquistarne due, per due persone differenti. Ieri è ritornato prepotentemente a galla grazie a una disavventura (fortunatamente senza conseguenze) in cui è occorso l’amico Ubikindred.

Ora, chi ha provato ad acquistare un biglietto regionale sul sito di Trenitalia indubbiamente sa che cosa avviene al momento dell’inserimento dei dati.

Anzitutto sa che, diversamente dai biglietti acquistati in biglietteria o alla macchinetta, il biglietto on line deve essere prenotato inserendo un treno di partenza. Poi il biglietto potrà essere utilizzato su un treno differente per le quattro ore successive alla partenza del prenotato, ma non sui treni precedenti.

Il biglietto acquistato alle macchinette invece ha un vantaggio: vale 2 mesi dalla data di emissione, e tra sei e 24 ore (ove il biglietto  fosse per viaggi superiori ai 200 chilometri) dalla data di vidimazione.

Se aveste qualche dubbio sul biglietto della macchinetta, vi mostro un esempio, rimembranza di un viaggio tra Bellaria e Rimini:

Fanno eccezione i biglietti che si acquistano in edicola o dal tabaccaio, i cosiddetti chilometrici, che vengono utilizzati generalmente sulle tratte regionali. Però su quelli mi informo meglio prima di scrivere fesserie (di quelli non ho immagini ma me le procurerò quando andrò di nuovo all’aeroporto di FiumiciOHWAIT!).

Torniamo a noi, che qui si parlava dell’acquisto on line. Per oggi non sto a farvi un tutorial con il percorso per l’acquisto di un biglietto on line, perché non devo effettivamente andare da nessuna parte. Appena mi deciderò a tornare  a Cisterna però vi prometto un intero post dedicato ai misteri dell’acquisto on line del regionale. Certo, se volete potete provare  a cimentarvi nella simulazione anche da soli…

Io per ora mi dedico al finale, anzi, mi fermo poco prima. Così prendo due piccioni con una fava. Ora, chi acquista un biglietto on line, oltre a inserire la data di partenza del treno, deve premurarsi di inserire anche il nome di chi viaggia.

Se si viaggia soli, il problema non si pone. Si lascia il nome cui è intestata la Cartafreccia, o si inserisce il proprio nome.

I problemi giungono quando si acquista un biglietto in conto terzi. O se si acquista un biglietto per sé e un biglietto per un’altra persona per lo stesso viaggio.

Anzitutto sappiate che con l’acquisto on line quel giochetto bellissimo di risparmiare carta comprando un biglietto valido per due persone non è possibile. I regionali si acquistano SEPARATAMENTE (per qualunque domanda sul senso di questa procedura vi invito a contattare direttamente chi ha predisposto il servizio. E lasciate stare i poveri operatori call center, ché il servizio non l’hanno inventato loro ma lo subiscono come voi). Al massimo potete acquistare in un’unica soluzione andata e ritorno.

Quindi per due persone differenti si procede ad acquisti separati. In cui è bene inserire nominativi differenti, altrimenti vi potrebbe capitare un controllore più puntiglioso di quella che ci trovammo sul treno da Agliana a Firenze SMN che si limitò ad avvertirmi che i biglietti erano nominativi e due biglietti intestati a me, come dire, non erano formalmente corretti.

Non mi ha multata, non mi ha fatto pagare un biglietto nuovo, non ha fatto nulla di nulla. Si è limitata a rendermi noto che per le prossime volte avrei dovuto agire diversamente. Cosa che d’ora in poi farò, anzi, credo che d’ora in poi andrò direttamente in stazione e comprerò i biglietti alla macchinetta, così evito di inserire nomi e cognomi altrui. E i biglietti avranno pure validità di 2 mesi dalla data dell’emissione. Perché per quanto possa essere una regola di Trenitalia, io la trovo una regola assurda.

Ma torniamo, di nuovo, al nostro biglietto del regionale, altrimenti non ne veniamo più a capo.

Il biglietto del  regionale, diversamente dai biglietti dei treni nazionali, non ha un PNR e nemmeno viene inviato via SMS, quindi, una volta conclusa l’operazione, deve essere stampato. La stampa è in formato A4. Uhm. Forse faccio prima a mostrarvelo:

Come potete notare cliccando sopra l’immagine e ingrandendola, non esiste il PNR ma esiste un codice a barre, che sinceramente non ho mai visto usare, però mi fa pensare che prima o poi vedrò un controllore passare con il lettore apposito (a Stanstead, coi biglietti Ryanair, l’ho sempre visto usare. D’altra parte le ferrovie italiane sono sempre le ferrovie italiane…).Esiste anche un codice alfanumerico, che corrisponde al codice del biglietto.

Ora, essendo già inserito nel biglietto l’orario di partenza del treno ed essendoci comunque un codice di riferimento, in questa era ipertecnologizzata dove i viaggiatori si spostano muniti di smartphone, tablet, iPhone, Ipad, e sarcavolo che altro, un controllore dovrebbe avere il modo di controllare il titolo di viaggio pure se questo non è stato stampato in formato A4.Dovrebbe bastare la visualizzazione sullo schermo del sarcavolo che usa il viaggiatore.

E qui si arriva alla disavventura in cui è incorso Ubikindred su un treno regionale veloce sulla linea Milano-Torino. Altra disavventura rimasta senza conseguenze, ma pur sempre indicativa della scarsa attitudine informatica del nostrano servizio regionale.

Ubi è un portatore sano di tablet. Come tutti i portatori sani di tablet che sanno pure usarlo (non è scontato, proprio no…), se lo port adietro, ci fa tutto, ci compra i biglietti e quando prende un treno regionale veloce  che da Milano arriva a Torino Porta Nuova, non si stampa il biglietto. Mostra al controllore il PDF scaricato sul tablet. Non ho mai visto un PDF sul tablet, ma presumo si veda altrettanto bene che sul mio smartphone, anzi, meglio, considerando che il tablet ha uno schermo più grande.

Pare che i controllori, solitamente, non creino problemi a questa soluzione. D’altra parte è una soluzione che permette di risparmiare carta. E che ti permette pure di non dimenticarti il biglietto sulla scrivania, perché diciamocelo: uno che ha un tablet può pure dimenticarsi un pezzo di carta su cui ci sono i dati di viaggio, ma non scorderà MAI il suo tablet (manco lo smartphone, o il computer, o il sarcazzo che ha. E fidatevi, dimenticare un biglietto a casa e accorgersene in stazione provoca SEMPRE spiacevoli inconvenienti emotivi. Un tablet ti salva la vita, certe volte…)

Senonché, la pratica di Ubikindred e di altre persone con la sua stessa abitudine non  è in linea con la normativa vigente a Trenitalia. La pratica viene semplicemente tollerata. Di solito si incappa in controllori che sanno quando chiudere un occhio, quindi non si dimostrano mai così miopi da fare una multa a una persona che ha un biglietto regolare, il cui acquisto è pure dimostrabile. Cosa c’è di più dimostrabile dell’acquisto di un biglietto on line? Si lasciano dei dati, inclusi quelli di una carta di credito. Si lasciano un nome e un cognome. Si concede l’utilizzo di una serie di dati sensibili, insomma, che possono essere incrociati in qualunque momento, ove necessario.

Però. Capita sempre il controllore puntocazzista. O quello che è appena uscito da un corso di formazione e quindi SI ATTIENE ALLA NORMATIVA SCRUPOLOSAMENTE. O che non ha la minima idea di cosa sia un tablet perché non ne ha mai visto uno o addirittura lo considera uno strumento del demonio.

E questo controllore potrebbe richiedere il biglietto cartaceo, non accettando di visualizzarlo sul tablet.

Putroppo, per quanto voi possiate opporre obiezioni sensate alle sue rimostranze, il controllore avrà dalla sua la normativa:

Dopo aver completato il percorso di acquisto online, riceverai via e-mail in allegato il file pdf del biglietto che, una volta stampato, ti consentirà di salire subito in treno.

Si può tranquillamente obiettare che la normativa non tiene conto dei nuovi supporti telematici, e che di solito il controllore non è così fiscale da pretendere la stampa ma si accontenta. Tantopiù che il biglietto è già convalidato fin dall’acquisto, in questi casi.

Ma tutte le obiezioni valide andranno portate in altra sede, se dovesse rendersi necessario (leggi: se il controllore fosse così pignolo da non accettare la validità del titolo di viaggio, costringendo a un nuovo acquisto o arrivando alla multa, se non a costringere la persona a scendere dal treno e munirsi di tagliando considerato valido).

A Ubi è andata bene, le conseguenze si sono tradotte in qualche rimbrotto da parte del controllore.

Però la normativa ha sicuramente qualcosa che non va ed è in ritardo con l’evoluzione della tecnologia. Poi, a dirla tutta, viene persino un po’ da ridere all’idea che questo sia un problema, per chi viaggia sui regionali italiani. Diciamo che spesso il pendolare ha priorità differenti, prima tra tutte trovare il suo treno in orario e vederlo entrare nella stazione di arrivo all’ora stabilita!

Però siamo qui apposta per parlare di treni e ogni tanto ci vuole pure un problema leggero e a parere di chi scrive risolvibile senza dover toccare le infrastrutture. Basterebbe un ritocco della normativa.

Si ringrazia Ubikindred per lo spunto. Torneremo a occuparci in futuro dell’annosa questione dell’acquisto on line dei biglietti per i treni regionali.

La viaggiatrice Julka

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15 commenti

Archiviato in Seconda classe

15 risposte a “I regionali e i biglietti on line: una storia d’amore mai sbocciata

  1. Barbara

    Regionale veloce Bologna-Parma .. Come già successo su decine di altri regionali, presento il mio biglietto in PDF mostrandolo direttamente dal mio Ipad. Leggo che bisogna avere la stampa O un documento di riconoscimento per non incappare in multe, dato che sulla mia ricevuta online ci sono il mio nome e cognome. Il controllore mi multa, ma mi appellerò sulla base di quel che c’è scritto sulla mia ricevuta di pagamento.
    La legge non ammette ignoranza ? Ebbene io nemmeno !!
    ” il viaggiatore che non è in grado di esibire la ricevuta di stampa o non presenta un valido documento di identificazione viene considerato come sprovvisto di biglietto… ”
    Ebbene, quella ” O ” tra ricevuta di stampa e non presenta saranno la mia arma !!

    • Non ho capito. È successo o è un’ipotesi? (per quanto quella ‘o’ in effetti potrebbe essere una buona soluzione nei confronti dell’eventuale controllore ostico. Però a tutt’oggi non mi hanno segnalato casi di controllori così fiscali da multare in caso di biglietto su tablet. Potremmo consigliarla come strategia per eliminare i mugugni del controllore!)

      • nicola

        Treno firenze-pisa il controllore non ha voluto sentire ragioni:multa di €47 e attinenza alle regole in stile SS.Sono davvero sconfortato.

    • juri

      è appena successo anche a me. tratta minturno-scauri direzione Roma Termini. il controllore non ha voluto sentire ragioni. tengo a precisare che l’italiano è una lingua uguale per tutti. se ci sono delle condizioni riportate sul biglietto vanno rispettate. ho fatto reclamo al punto reclami della stazione e nel caso non venga accolto mi affiderò ad un avvocato. per una questione di principio

  2. Pingback: Qualche novità. « Ufficio Reclami

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  4. orazio

    Ragazzi io sono stato multato per questo motivo, per non aver stampato il file pdf! sapete come posso muovermi per eventuali reclami? ho ricevuto 40 euro di multa

  5. luk

    scusatemi ma se non lo stampate come fa il controllore a sapere che non lo avete acquistato quando lo avete visto entrare nella vostra carrozza? Mi pare ovvio…c’è poco da lamentarsi

    • non si possono acquistare i biglietti per un treno quando è passato l’orario di partenza dalla stazione. Il sistema non lo consente. Quindi è impossibile acquistare on line un biglietto se sei già sul treno per la tratta e l’orario in cui stai viaggiando.

      • Sonia

        Io l’ho fatto selezionando non la stazione reale di partenza ma quella a cui stavamo per giungere e quindi immediatamente successiva… Col rischio ovvio che il controllore passasse prima :/

  6. Sonia

    Mi è successo mezz’ora fa. Controllore in vena natalizia pur avendo sfoderato il blocchetto multe mi lascia andare indenne intimandomi di andare subito alla macchinetta a stamparlo. Mi reco al trabicolo presente in stazione e pur sapendo usare un tablet, quel congegno mi è rimasto ignoto e non sono riuscita nell’intento… Per fortuna il treno su cui sono ora è un IC e non serve il cartaceo ma fra poco dovrò riaffrontare il problema per il regionale successivo…
    Morale… La prossima volta vado in stazione visto che la stampante l’ho pensionata da un po’…

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