Come tutti sapete (o magari anche no, mica uno deve sapere qualunque cosa), ieri i treni di Italo hanno cominciato a percorrere le italiche rotaie. Come sapete se leggete questo blog, a noi Italo è simpatico, perché da viaggiatori di Trenitalia abbastanza delusi e incazzati stiamo cercando un’alternativa per andare da nord a sud e viceversa. E poi son stati gentili, con Franz J., molto più gentili di quanto non siano mai state le intere Ferrovie in anni di utilizzo.
Pure con me ieri alle informazioni di Italo, in stazione Tiburtina (a proposito, ho fatto un servizio fotografico alla Tiburtina, quando si ricarica la macchina fotografica provvedo a cadaunarlo), son stati gentili. Dice: Per forza, era l’inaugurazione. Vero. Però la forma conta, quando sei uno che vorrebbe strappare il mercato a qualcuno che c’è stato fino all’altro giorno praticamente da solo. E sulla forma, a Italo, non si può dire nulla. Mi hanno pure regalato una maglietta ricordo. Anzi due, l’altra è per una delle altre due viaggiatrici. Sta cosa di avere un blog di pendolari e viaggiatori incazzati ogni tanto ha i suoi privilegi. Dovremmo davvero farci i biglietti da visita, come diche Franz J. Ma non divaghiamo.
Allora, io torno a casa dopo aver recuperato un orario cartaceo che mi spiega la programmazione di Italo fino a giugno, gli orari, i prezzi, e pure la scoperta del programma di Italo, una specie di Cartafreccia, di cui mi studierò nei prossimi giorni tutte le caratteristiche e la normativa, e poi mi iscrivo, e quando arrivo a casa il Correttore mi dice che ci sono degli articoli on line non proprio edificanti.
Dice il Codacons che su Italo c’è la divisione delle classi con tanto di personale che non permette di passare dalla Smart alla Prima alla Club (le classi di Italo si chiamano così. Anzi, li chiamano ambienti, mica classi, forse anche loro han paura della lotta di classe e preferiscono usare sinonimi. Oddio, sempre meglio ambienti di livelli…):

Copincollo un paio di considerazioni e la smentita di NTV
IL RACCONTO – «Dalla classe Smart – racconta Rienzi- abbiamo provato a visitare gli altri ambienti del treno, ma un addetto ci ha sbarrato la strada spiegandoci che chi viaggia in classe economica non può accedere alle carrozze riservate ai possessori di biglietti Prima e Club, e che avremmo potuto osservarle dall’esterno attraverso i finestrini una volta scesi in stazione». Una «discriminazione» denuncia Rienzi che adombra l’eventualità che questo possa ripercuotersi sulla sicurezza del convoglio: «in caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?», si chiede Rienzi.
LA SMENTITA – Per Ntv non è prevista invece alcuna restrizione al passaggio da una classe all’altra. La società infatti smentisce «nel modo più assoluto che ai viaggiatori sia stata impedita la possibilità di muoversi fra gli ambienti del treno». «In considerazione del grande entusiasmo dei viaggiatori e del fatto che fosse il primo viaggio di Italo, il personale di bordo ha accompagnato numerosissime persone a visitare il treno, sebbene le regole di una buona condotta, del rispetto per gli altri passeggeri e della doverosa tutela della privacy, suggeriscano che ogni passeggero viaggi nell’ambiente assegnato», si puntualizza.
Vi risparmio la manfrina sul wifi che non funzionava tra Bologna e Firenze perché, a dirla tutta, durante un viaggio inaugurale mi aspetto come minimo un problema, e se il problema è la mancanza del wifi tra Bologna e Firenze posso pure sopravvivere per un’ora senza internet.
Invece la questione delle classi mi preme, e molto. Non ho cambiato idea, da quando a novembre scorso mi incazzai con Trenitalia perché era prevista la chiusura delle classi sui nuovi treni AV. Quindi se dovesse davvero presentarsi lo stesso problema con Italo sono disposta a incazzarmi allo stesso modo. Sono sempre dell’idea che nelle classi pià alte non ci metterei un mignolo per puro diletto, ma in caso di necessità, che va dal bisogno di camminare se la circolazione non permette di stare seduti a lungo all’indisponibilità di un bagno nell’ambiente SMART ai casi più gravi di problemi tecnici nella carrozza, ecco, un treno che non permette di spostarsi da un ambiente all’altro non mi sembra l’ideale.
Però sono disposta a concedere il beneficio del dubbio, trattandosi del viaggio inaugurale. E così ieri sera ho approfittato di un form messo a disposizione dal sito e ho inviato questa richiesta:
Buongiorno.
Sono una vostra futura cliente, e ho letto su qualche articolo di giornale che durante il viaggio di inaugurazione ad alcune persone è stato impedito dai vostri addetti di passare dalla classe SMART alle classi superiori. Vorrei sapere se è corretta l’informazione, e se davvero i viaggiatori della classe SMART non potranno avere accesso ai vagoni delle altre classi anche solo per una passeggiata volta a sgranchirsi le ginocchia o a cercare un bagno libero.
Attendo delucidazioni in merito.
Ho fatto le cose per bene, lasciando email e numero di cellulare. Ora attendo. Non mi aspetto una risposta di domenica, perché, insomma, richieste di informazioni o reclami hanno comunque i loro tempi.
Però confido molto nell’interesse di questa nuova compagnia nella clientela, perlomeno per i primi tempi. Se l’interesse verrà meno, siamo sempre un blog di pendolari e viaggiatori incazzati e non lesineremo le incazzature ove le riterremo sacrosante!
La Viaggiatrice Julka che concede il beneficio del dubbio
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