Trenitalia licenzia i 170 operatori del call center*

*da Il Fatto Quotidiano

In alto si trova il link all’articolo. Qui metto l’incipit per chi fosse troppo cencato per leggere l’immagine o per chi non avesse ancora capito come si ingrandisce:

Dopo quelli della Wagon Lits, adesso tocca ai 170 lavoratori della Format Contact Center, società che per conto della Tsf, Tele Sistemi Ferroviari (un tempo partecipata dalle Ferrovie dello Stato), gestisce il call center di Trenitalia. Da diversi mesi non percepiscono regolarmente lo stipendio, ma adesso la cosa che più li spaventa è il licenziamento: sarà effettivo a partire dal prossimo 12 giugno.

Immediata la replica di Trenitalia, sentitasi chiamata in causa dopo le prime proteste dei lavoratori per i ritardi nei pagamenti: “Quelli della Format sono dipendenti di una società esterna al Gruppo Fs – precisa Trenitalia – Tale impresa lavora in regime di subappalto per conto del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI). Nei confronti di detto Raggruppamento – conclude la nota – Trenitalia ha sempre puntualmente e con continuità pagato il servizio”. Insomma l’azienda di Mauro Moretti non vuole saperne nulla: “Non siamo noi la causa del ritardo nel pagamento dei loro stipendi”. Ma allora chi è? E soprattutto chi ha deciso di dar loro il ben servito?

Anzi, già che ci siamo copincollo anche un’altra parte dell’articolo, che a me fa venire un po’ di vomito:

Almaviva ha già iniziato a formare ed assumere – con contratti di apprendistato – nuovo personale. “Dipendenti che – ricordano i sindacati – all’azienda costeranno di meno rispetto a quelli di Format, nell’ipotesi di un assorbimento”. Per l’intera Format Contact Center la commessa sarebbe dovuta scadere a marzo 2013. Il condizionale è più che mai d’obbligo, perché i 170 operatori dell’89.20.21 andranno a casa invece tra meno di due mesi. “Pochi mesi fa – spiega Maurizio Fiore, delegato Rsu Uilm – la Format ci ha messi a conoscenza dell’esistenza di una clausola presente sul contratto secondo cui, con un preavviso di trenta giorni, Almaviva ha la facoltà di rescindere il rapporto con la Format quando vuole”.

Non vorrei sembrare troppo polemica, ma chi cazzo c’è dietro l’Almaviva, perché possa permettersi ste cazzo di clausole a su eslcusivo favore e che continua a fare il bello e il cattivo tempo nel mondo dei call center da ANNI, senza che nessuno le dica una parola? Pare uno Stato sovrano, non una multinazionale.

Comunque quello che deve interessare voi viaggiatori è che da oggi in poi l’89.20.21 inizia un sciopero a oltranza.

E ci credo. Vorrei vedere voi se da un giorno all’altro vi dicessero che il vostro posto di lavoro che non solo vi permette di campare perché vi garantisce uno stipendio, ma vi è costato l’adattamento a turni di lavoro compresi tra le 6 e l’una di notte 7 giorni su 7,  vi viene levato con un anno di anticipo sulla scadenza della commessa. E non per motivi di carenza di lavoro. Perché la società che ve l’ha appaltato (e che a sua volta ha vinto una gara di appalti indetta da una società terza) ha deciso che voi costate troppo e gli apprendisti costano meno e quindi in barba a un accordo preso due anni prima vi lascia a casa con 10 mesi di anticipo sulla scadenza della commessa.

21 commenti

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21 risposte a “Trenitalia licenzia i 170 operatori del call center*

  1. Reblogged this on trenodopotreno and commented:
    rebloggo per solidarietà

    • disokkupatafreska

      Ti ringrazio per la solidarietà! sono un’operatrice dell’89.20.21 fresca di licenziamento, reduce da tre giorni di sciopero di fronte alla sede del call center Trenitalia. Sono solidale con voi pendolari che tutti i giorni dovete sopportare questa melma (se posso usare le parolacce riscriverò il post con la parola adeguata)

      • Puoi usare le parolacce e se vuoi puoi pure mandare un post in cui racconti il tuo punto di vista. Se qui non trova posto lo metto comunque sull’Ufficio Reclami.

  2. disokkupatafreska

    Bene, allora riposto: Sono solidale con voi pendolari che tutti i giorni dovete sopportare questa merda. Se vi servono consigli di qualsiasi tipo sono qui ad aiutarvi. Il sito di Trenitalia non ha segreti per me! Ed ora scusatemi ma devo andare a presidiare fuori alla sede del call center!

  3. disokkupatafreska

    Allora forse ci conosciamo…cmq avvertrò i nostri fotografi, grazie!!!

  4. Pingback: Sempre a proposito dei lavoratori del call center di Trenitalia. | Io viaggio in treno… purtroppo

  5. veronica

    Ciao e grazie per la solidarietà dimostrataci!
    anch’io sono una lavoratrice o ex lavoratrice dell’892021 ormai non sò più come inquadrarmi dal momento che è successo tutto troppo rapidamente e soprattutto alle nostre spalle. La cosa schifosa è che la nostra azienda ha stipulato con Almaviva un recesso consensuale volto a garantire a quest’ultima un servizio di qualità fino a quando i suoi dipendenti non avessero ben imparato e tutto ciò avrebbe portato nelle case della nostra società diversi milioni di euro e poi, probabilmente ,si sarebbe eclissata con i nostri stipendi, tfr e pregressi e non c era da stupirsi!!
    Per fortuna il giochino non gli è ruiscito fino in fondo pechè ci siamo destati appena in tempo per eviatare quest’ ennesima presa in giro!
    La cosa sconvolgente è che Trenitalia non muova un dito e che si accontenti di un servizio approssimativo ( con tutto il rispetto per i colleghi alamaviva ma obiettivamente non hanno la nostra preparazione) anzichè continuare a puntare su un servizio di qualità perchè ad oggi, dopo 8, 7, 5.. anni che eravamo lì dentro quello che noi offrivamo era un servizio di eccellenza!!
    Evidentemente a Trenitalia la qualità non interessa, quello che conta sono i guadagni e in tutto ciò chi ci rimette, insieme a noi, è il solito e sfortunato utente.
    ps. oltre ad essere disoccupata sono diventrata anche pendolare. della serie “le cose belle arrivano tutte insieme”!!
    Altra disokkupatafreska.

    • Uhm. immagino che non sia molto consolatorio, ma pare che tutti i call center stiano cominciando a privilegiare altri criteri (costo basso del personale, produttività alta a discapito del servizio) in luogo della qualità e della competenza.
      Per il resto mi interesseerebbe qualcosa di più articolato su ciò che è avvenuto. I vostri sindacalisti per esempio che dicono?

  6. Reblogged this on Riprendiamoci noi stessi. Un blog per riflettere! and commented:
    Rebloggo perché è ora che questa gentaglia la smetta di fare il bello e il cattivo tempo sulla pelle dei lavoratori…

  7. Federico

    Ciao anche io sono un operatore call center 89 20 21… il vostro problema è il nostro problema… come voi anche noi viaggiamo in treno e come voi anche noi siamo incazzati…anzi il doppio visto che se una cosa non funziona sappiamo anche il perchè… sapete perchè quando chiamavate il call center 892021 l’operatore ci metteva parecchio a darvi una risposta!?!? perchè avevamo i sistemi del 1922 un programma dove venivano registrati i clienti che non funzionava mai,i pc che si bloccavano. Usavamo un programma per rispondere che una volta si e l’altra pure si bloccava…perchè il telefono per trenitalia è cosa antica meglio usare un programma su un pc merdoso che si blocchi cosi se cade la linea il cliente richiama e ripaga lo scatto e la telefonata… e voi operatori!?!? DOVETE CHIAMARE IL CLIENTE DOPO 6 MINUTI NON PRIMA!!! grazie al cazzo 6 minuti una telefonata non c’arrivava mai… Quando ci telefonavate sentivate tutti i peggio rumori tranne che la voce nostra!?!?! perchè usavamo cuffie che da medaword costano 4 euro… ecco che cosa è l’892021 di trenitalia!! Cari signori viaggiatori vi parlo da operatore a noi ci piangeva il cuore quando chiamavate e non potevamo aiutarvi e c’era chi capiva che non era nostra la colpa e chi se la prendeva con noi… la Normativa ridicola di trenitalia non l’abbiamo fatta noi operatori ma qualche coglione di turno… perciò cari viaggiatori e cliente di trenitalia capiate la nostra situazione… e comunque sempre Grazie per aver chiamato Trenitalia…

    • La storia della richiamata dopo il sesto minuto, ora che la racconti, me la ricordo pure io. Comunque qui siete in territorio amico. Le persone che hanno aperto il blog sono operatrici call center a loro volta e conoscono il piccolo, infinitesimale problema delle procedure del call center da vicino, pure se non è lo stesso!

  8. Cricchio81

    Insieme agli operatori Format Contact Center ci son altri operatori della Format Service Desk che stanno nella medesima situazione ma tale situazione non viene mai trattata PERCHé??? Siamo sulla stessa barca, anche noi ci stiamo vedendo levare le nostre sedie da sotto il sedere, spero che venga visionata anche la nostra situazione perchè ci sono altre 100 persone a rischio lavoro.

    • Anzitutto, vorrei precisare che in questo blog si parla dei lavoratori della Format Contact Center in quanto lavoratori del call center di Trenitalia. Questo blog è tematico e parla appunto di treni. Inoltre ne ho parlato perché conosco un bel po’ di persone tra i lavoratori in questione perché sono ex colleghi.
      Comunque c’è spazio a sufficienza per tutti, o qui o sul mio blog ufficiale dove parlo anche di altro, oltre che di treni. Per spiegare la situazione nel dettaglio (giacché chi scrive non la conosce) ci sono questi due indirizzi email: viaggiointreno@gmail.com e ufficioreclami2@yahoo.it
      Se ti interessa raccontare la situazione della Format Service Desk, scrivimi pure lì e vediamo di organizzarci per parlare anche della vostra situazione.

  9. luciana Rosa

    Carissimi…. eravamo il call center di Trenitalia da piu’ di 10 anni ed ora siamo stati messi alla porta dal colosso Almaviva in maniera brusca… neanche uno sfratto esecutivo per morosita’ avviene in questo modo.. Anche noi , come tante altre situazioni, analoghe alla nostra, siamo vittime del maledetto sistema italiota del dio subappalto che ha creato nel nostro paese una vera e propria classe sociale quella dei disoccupati. La cosa che mi schifa di piu’ e’ il trattamento che ci e’ stato riservato, sia dalla nostra azienda, la Format Contact Center, che dai sig, Almaviva che si sono fatti troppo bene i conti nelle loro tasche,a discapito di 170 operatori che hanno gettato nel cassonetto della disoccupazione, senza scrupoli. E la Sig.ra Trenitalia, come Ponzio Pilato, si lava le mani e ci tiene a precisare che non ha nessuna responsabilita’ in merito…. anzi si scusa con il viaggiatore del disservizio causato da una societa’ esterna a FS che ha in gestione il servizio 892021…. Certamente in tutto questo baillame di sigle, soprusi e magagne, l’affezionato viaggiatore delle nostre ferrovie si chiedera’ perche’ mai Trenitalia non assume direttamente il personale che da anni ha dato prova delle sue conoscenze professionali e tecniche. La domanda non troverà risposta, così come non l’hanno trovata tutte le altre domande sui pingui subappalti che da anni il Gruppo Ferrovie dello Stato elargisce a destra e a manca con logiche sulle quali neanche la nostra magistratura ha avuto il coraggio d’indagare. Dallo scandalo delle salviette d’oro alla dismissione di interi reparti di manutenzione per “esternalizzare”. La musica continua a essere suonata sempre dalla stessa orchestra…. Ma noi lavoratori dell’ 892921, quelli che possono vantare la genitorialita’ di questo servizio, non si arrenderanno facilmente e rivendicano il loro posto di lavoro.
    Rosa Luciana RSU UILM Format Contact Center

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