Che belle le ferrovie italiane. Secondo gli inglesi

Molti anni fa lessi un articolo d’un giornalista italiano che esordiva all’incirca così: “avete notato che per tutta la stampa italiano un qualsiasi quotidiano inglese è sempre autorevole? Non importa quale sia e cosa dica, sono sempre autorevoli. Bene, forse è il caso di scrollarsi di dosso questo senso di inferiorità.”
E questo lo diceva molti anni prima che esplodesse lo scandalo dei tabloid di Murdoch…
In ogni caso The Guardian -quotidiano britannico che non gode di particolare simpatia da parte di chi scrive- ritiene “I treni una delle sei ragioni per amare l’Italia, perché collegano tutte le principali città, sono veloci e costano poco”.
Naturalmente si riferiscono all’Alta Velocità, pubblicizzata all’estero così tanto che è finito anche nelle inquadrature di un film con Johnny Deep ed Angelina Jolie.
The Guardian ha pubblicato il solito articolo di colore sulle sei cose buone e le sei cose cattiva dell’Italia. Non mi sono dato la pena di cercarlo perchè, francamente, basta vedere cosa ritengono aspetti positivi per trovarci una marea di luoghi comuni: “Oltre ai treni, le altre cinque buone ragioni sono il cibo, i bambini, l’economia vista in particolare nella produzione di marchi di lusso, lo sport e la cultura.
Fonte: “I treni, una delle sei ragioni per amare l’Italia” secondo The Guardian
Osservo solo che, nel riportare la notizia, il sito di Trenitalia poteva per correttezza di informazione inserire un link alla fonte primaria.
Franz J.

3 commenti

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3 risposte a “Che belle le ferrovie italiane. Secondo gli inglesi

  1. Evidentemente gli inglesi non viaggiano con i nostri treni

  2. GiuliaC

    Ho avuto solo due occasioni di viaggiare con un treno inglese. La prima volta in quello che presumo corrispondesse ad un nostro regionale, da Manchester, che avrò sicuramente scritto male, a blackpool, circa nove anni fa. Mi duole ammetterlo ma i nostri regionali non avevano assolutamente nulla da invidiare a quella specie di treno, dove letteralmente pioveva dentro. La seconda volta da Liverpool a Londra, su un treno che faceva dalvvero invidia all’Alta velocità di Trenitalia, e pure a quella di Italo. Puntualissimo, comodissimo, elegantissimo… e costosissimo! se non ricordo male pagammo all’epoca 66 pound per un viaggio di 90 minuti circa. Ovviamente essendo passati quasi dieci anni non so come sia l’attuale situazione. Questo non rende migliori i nostri treni, ma forse spiega un pò la loro posizione.
    GiuliaC

    • Io ho viaggiato su diversi treni inglesi, ma ormai nel 1998, durante l’interrail. I migliori erano decisamente quelli scozzesi, che non avevano nulla da invidiare ai nostri eurostar e arrivavano pure in orario.
      Dopodiché mi capitato di prendere le ferrovie Southern e National Rail, da aereoporto a città (Gatwick e Stansted). Devo dire che i collegamenti per gli aeroporti su rotaie sono ottimi, arrivano in orario, e costano comunque parecchio rispetto ai nostri regionali. Però, come mi dice un’amica che vive a Londra e come in effetti ho potuto notare anche io, Londra non è l’Inghilterra.

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